L’altro giorno, tra le centinaia di mail che la mia redazione deve smistare ogni giorno, ne è apparsa una di ragazzo, tale Marco, che mi chiedeva un valido motivo per diventare un social guru. Mi scrive:
Ciao, mi chiamo Marco e ti seguo da un po’. Ho sempre ammirato il tuo modo di dare dignità alla professione del guru. Ti scrivo perché sono in crisi. Da una parte vorrei provare a diventare anch’io un guru: sembra un lavoro facile, redditizio e perfino divertente. Dall’altra, ho paura di perdere la mia autenticità e trasformarmi in uno di quei personaggi che vivono di frasi motivazionali vuote e video acchiappa-like. I miei amici mi prendono in giro e io vorrei sbattergli in faccia che vivo a Dubai e che ho il macchinone. Pensi che sia un valido motivo o ne hai uno più forte che può spingermi a intraprendere questa strada? Grazie se vorrai rispondermi.
Ho deciso di rispondere pubblicamente, perché sono certo che ci siano tanti Marco, frenati dai chiassosi giudizi di persone comuni che, pur non vedendo in voi un guru, si abbeverano quotidianamente alla fonte della saggezza di qualche sedicente tale. Ebbene, non ti darò un valido motivo, ma ben dieci, affinché tu possa estirpare il dubbio che ti attanaglia.
10 validi motivi per inseguire il successo che meriti
- Entri prima nel mondo del lavoro. Senza nulla togliere a chi studia, ma, a parità di precariato, il guru ti garantisce di iniziare a guadagnare prima dei 30 anni (e se ne hai di più, da subito)
- Guadagni, eccome se guadagni. Ragiona: se i tuoi seguaci, grazie ai tuoi insegnamenti, generano uno stipendio extra ogni mese, tu che sei la loro guida quanto guadagnerai? (spoiler… anzi non te lo dico, è un segreto)
- Che bello lavorare dal divano! Una volta, se avessi detto una frase del genere ti avrebbero dato del pazzo. Ora il mondo si è aperto allo smart working, a dimostrazione che il mondo può cambiare e tu puoi essere il motore del cambiamento.
- Crescono i tuoi follower sui social. Sarai il più popolare sui social tra tutti i tuoi amici (se non li hai, inizierai ad averne).
- Quello del professore è il mestiere più bello del mondo. Sei un guru, il tuo lavoro è dare lezioni di vita (e non solo). Ma ricordati di insegnare l’umiltà, perché nessuno deve oscurare la tua luce.
- Hai sempre ragione, anche quando non ce l’hai. Se dici qualcosa ora sei uno dei tanti. Se la dici da guru sei la guida di tanti.
- Puoi indossare abiti improbabili senza essere giudicato. Da guru ti è concesso tutto, perché sei di un livello superiore rispetto agli altri e chi parla è solo invidioso.
- Puoi tirartela un po’. Sei autorizzato ad ostentare la tua ricchezza, a raccontare del tuo ufficio a New York (se non ce l’hai e lo vuoi ti invito a leggere l’articolo sui virtual office) o del tuo ultimo viaggio a Dubai, perché tu ce l’hai fatta.
- I tuoi video su YouTube vengono finalmente visualizzati. Quante volte hai sognato di essere visto? Ora hai un valido motivo per acquistare traffico: devi diffondere la tua parola e difendere gli utenti della piattaforma dai fuffaroli arraffoni.
- Ciao mamma sono sul giornale! Questa è una vera e propria rivincita nei confronti dei tuoi genitori (se sei genitore è una rivincita nei confronti di parenti generici) che hanno sempre pensato che tu non facessi niente. Il tuo faccione sul giornale non ha prezzo (in realtà ce l’ha perché hai pagato per esserci, ma non sei costretto a dirlo).
Conclusione: la parabola di Armstrong

Sicuramente conoscerai la storia di Armstrong, celebre astronauta, ciclista e trombettista. Quello che nessuno racconta è di quando un giorno, tornando a casa da scuola, il ragazzo disse alla mamma: “Mamma, sono indeciso sul mio futuro post diploma. Vorrei fare l’astronauta, il ciclista o il trombettista, ma i miei amici mi prendono in giro, dandomi del sognatore“. La donna, senza scomporsi, lo guardò negli occhi, sorrise e gli rispose: “In verità ti dico: perché devi scegliere, quando, se vuoi, hai la forza per essere tutto ciò che vuoi?“. Com’è andata a finire lo raccontano i siti di storia, sport e musica. What a wonderful world!
